AUDITORIUM CONCILIAZIONE
L'Auditorium Conciliazione di Roma, situato in prossimità della Basilica di San Pietro, rappresenta un nodo cruciale nell'ecosistema culturale della città. La sua trasformazione in uno spazio culturale "phygital" segna un'importante evoluzione nell'approccio all'arte e alla cultura, unendo il fisico e il digitale per creare un'esperienza coinvolgente e accessibile.
La sua vicinanza alla Basilica di San Pietro e alla storica via della Conciliazione conferisce un valore simbolico significativo, fungendo da ponte tra la tradizione religiosa e la modernità creativa. Il suo focus sulla contemporaneità in tutte le sue espressioni artistiche, dalla danza alla musica alle arti visive, riflette l'importanza di abbracciare la cultura in continua evoluzione.
La modularità degli spazi dell'Auditorium consente di ospitare una vasta gamma di eventi culturali, dalla musica ai film, dalle conferenze alle cene di gala. Questa flessibilità favorisce la creazione di un ambiente che può adattarsi alle esigenze artistiche e culturali mutevoli, contribuendo così a mantenere viva e vibrante la scena culturale romana.
La presenza di Visionaria Art Space all'interno dell'Auditorium amplifica ulteriormente l'importanza di questo spazio come centro di innovazione artistica. L'integrazione di tecnologie "aumentate" come Artitude all'interno di questo contesto offre nuove prospettive creative e sfide tradizionali, consentendo agli artisti di esplorare e sperimentare forme d'arte ibride e coinvolgenti.
IL PRIMO
phygital SPACE
DELLA CAPITALE
La galleria d'arte contemporanea VISIONAREA ART SPACE rappresenta un'innovativa e affascinante fusione tra creatività e managerialità, nata dall'idea dell'artista Matteo Basilé e sostenuta dall'Associazione Amici dell’Auditorium Conciliazione, con il patrocinio della Fondazione Cultura e Arte. Questo progetto si pone come una tappa cruciale nell'evoluzione dell'Auditorium della Conciliazione, trasformandolo in uno spazio dinamico e vitale dedicato all'arte contemporanea in tutte le sue forme.
Il concetto di VISIONAREA è profondamente radicato nel suo nome stesso, che sottolinea l'importanza di avere una "visione" ampia e proiettata verso il futuro. Questo spazio artistico si impegna a reinventare l'Auditorium della Conciliazione, rispettandone la sua storia e vocazione, ma allo stesso tempo ampliandone le possibilità creative e comunicative. Questa riconciliazione tra passato e presente permette di creare una simbiosi unica, in cui il valore culturale dell'edificio si fonde con le espressioni artistiche contemporanee.
La flessibilità e l'adattabilità sono i pilastri di VISIONAREA. Questa galleria d'arte contemporanea è progettata per accogliere e celebrare le differenze, trattandole come risorse preziose da sostenere e promuovere. L'obiettivo è superare i confini tradizionali dell'arte e favorire un'esperienza inclusiva e multisensoriale. VISIONAREA si impegna a far emergere storie e narrazioni meno visibili, dando voce a sfumature dell'umanità spesso trascurate o ignorate.
Un aspetto distintivo di VISIONAREA è il suo carattere "PHYGITAL". Questa caratteristica riflette l'evoluzione dell'arte contemporanea nell'era digitale, dove le frontiere tra il mondo fisico e quello virtuale si fondono. Attraverso la direzione artistica di Matteo Basilé, VISIONAREA esplora progetti che abbracciano sia il mondo reale che quello digitale, consentendo un'interazione profonda tra gli spettatori e le opere d'arte. Questa sinergia tra arte, musica, cinema, moda, letteratura e cibo crea un ambiente unico in cui le diverse forme di espressione artistica si influenzano reciprocamente e si amplificano a vicenda.
VISIONAREA non è solo un luogo espositivo, ma anche un "Temporary Art Museum" che promuove la sperimentazione e la collaborazione. Attraverso progetti site-specific e partnership con altri fenomeni artistici e culturali nazionali e internazionali, questa galleria aspira a creare un terreno fertile per l'innovazione e l'interazione tra diverse discipline creative. In questo modo, VISIONAREA si configura come un centro dinamico in cui l'arte contemporanea prende vita, ispira, sfida e coinvolge un pubblico ampio e diversificato.